lunedì 16 aprile 2018

Massaggia il tuo cane o il tuo gatto: fa bene a tutti!

Con il massaggio aumenti il benessere del  tuo animale, crei intimità e gli comunichi affetto in maniera diretta. Per questo è un modo fantastico di mettersi in relazione con lui. Non solo: toccandolo puoi anche verificare lo stato della sua pelle e se ha dolori in qualche parte del corpo.

5-10 minuti al giorno sono sufficienti: massaggiandolo, aiuti il cane o il gatto a rilassarsi, allevii stanchezza e tensione muscolare, favorisci la circolazione e concedi una pausa anche a te stessa. Uniche controindicazioni: se l’animale mostra disagio e in caso di malattie come epilessia e diabete, mentre per altre patologie meglio chiedere al veterinario.

Per il cane. Fallo sedere  su un tappeto e mettiti al suo fianco, segui la struttura ossea e muscolare: fai scivolare le mani aperte nel senso del pelo, mentre quando vai contropelo usa i polpastrelli come per fare un “grattino”, ma senza staccare le dita dal corpo. Inizia dalla base del cranio, dove si concentra la tensione fisica, e segui i due solchi ai lati della spina dorsale. Puoi fare su e giù più volte, ma non fermarti a metà della colonna, arriva sempre alla base della coda (puoi anche provare a proseguire sino alla punta). Risali quindi sino alle scapole e inizia a esercitare una leggera pressione seguendone il contorno. Scendendo, passa poi alle zampe anteriori, massaggiando dalle estremità verso l’alto per agevolare la circolazione. Dopodiché agisci su fianchi, ventre e zampe posteriori, anche se qui il massaggio non è sempre gradito: alcuni cani ne sono infastiditi, altri si sdraiano per agevolarlo.

Per il gatto. I gatti adorano essere toccati sulla testa: inizia da gola e guance. Partendo dal naso sali con i pollici verso la testa, passa dietro le orecchie, scendi sul collo e fino alle scapole. Il massaggio sul resto del corpo non è invece sempre benaccetto: un’iperstimolazione può infatti essere quasi dolorosa per alcuni mici, che possono allora reagire accennando un morso. Anche essere toccato sulla pancia, parte vulnerabile, può risultare sgradito: prova quindi con cautela.

Se non sei tranquilla o vai di fretta, lascia perdere: il tuo animale lo avvertirebbe e riusciresti a comunicargli solo tensione. Osservalo poi per capire in quali zone del corpo gradisce essere toccato. Un cane può non manifestare apertamente il suo disagio, specie se docile. Quindi devi saper cogliere i segnali: smetti di toccarlo se sbadiglia, si lecca il naso, si irrigidisce, gira più volte la testa o mastica senza aver niente in bocca. Il gatto, con fusa o zampate, non ti lascerà invece dubbi sul suo indice di gradimento.
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