venerdì 3 ottobre 2014

Digestione lenta e difficile? Usa lo Zenzero!

Quando ciò che mangiamo risulta indigesto o a causa della natura dei cibi o in conseguenza della quantità eccessiva che abbiamo assunto, ci viene in aiuto lo zenzero, la radice della Zingiber officinalis, una pianta erbacea di origine indiana, nota anche come ginger. 

Ricco di sali, possiede alcuni principi attivi come il gingerolo, lo shogaolo, il cineolo e il gingerdione che lo rendono un potente rimedio digestivo, antinfiammatorio e antidolorifico. Per questo lo zenzero, oltre che ingrediente fondamentale in cucina, è una risorsa estremamente sfruttata nella medicina orientale e con qualità riconosciute anche dalla scienza e dalla medicina occidentale.

L’Ayurveda lo ritiene essenziale per aumentare Agni, il fuoco digestivo, per eliminare le tossine che si accumulano mentre si metabolizzano i cibi e per rafforzare il piano mentale. Sono molte le ricerche che hanno dimostrato l’azione gastroprotettiva dello zenzero e la sua efficacia per contrastare l’Helicobacter pylori, responsabile di gastriti e ulcera. 

Lo zenzero può essere considerato come il rimedio principale di pronto intervento se il cibo si ferma sullo stomaco e se compare la nausea, persino quella dovuta a mal d’auto o a farmaci. Le sue proprietà favoriscono lo svuotamento gastrico e contrastano le fermentazioni. Agisce anche su fegato e intestino.

Lo zenzero assunto fresco o nelle varie forme in cui è commercializzato consente di:
- Eliminare la nausea conseguente a una cattiva digestione;
- Favorire lo svuotamento dello stomaco;
- Alleviare il senso di pesantezza post prandiale;
- Contrastare fermentazioni e gonfiore addominale;
- Inibire la proliferazione di virus e batteri tra cui l’Helicobacter pylori.
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