mercoledì 30 luglio 2014

Ginseng e Metilsulfonilmetano: Antiossidanti per gli sportivi!

L’attività fisica migliore è quella a basso impatto, infatti gli allenamenti intensi e l’attività agonistica sono estremamente “ossidanti” e invecchianti. Vi è innanzitutto uno squilibrio energetico oltre al fatto che gli atleti, in momenti di sforzo intenso, arrivano a utilizzare anche 15 volte più ossigeno di una persona “a riposo”. Inoltre più è alto lo stress ossidativo più è lungo il tempo necessario per smaltire i radicali prodotti. Tra i meccanismi che intervengono ad aumentare lo stress ossidativo vi è anche quello definito “ischemia-riperfusione”: il sangue che viene convogliato verso i muscoli in piena attività viene sottratto ad altri organi che possono soffrire di questa mancanza (ischemia). Tornando poi a riaffluire rapidamente una volta terminato lo sforzo (riperfusione) determinerebbe un aumento dei radicali.

Ma non sono solo muscoli, cuore e organi interni a soffrire dell’iperallenamento. La pelle fa da specchio della nostra salute generale e proprio sull’epidermide, che appare precocemente invecchiata, si può “leggere” il fatto che che stressare eccessivamente il proprio organismo con allenamenti intensi e frequenti, non è una pratica salutare. A conferma una ricerca di qualche anno fa dell’Università Charité di Berlino che ha messo in evidenza che i radicali liberi prodotti durante la corsa vengono smaltiti, ma con minor efficacia a livello cutaneo.

Per chi fa sport il ginseng è un ottimo rimedio. Antiossidante in virtù dei polifenoli e dei principi attivi specifici che contiene, è anche un ottimo stimolante ed è la soluzione ideale quando serve una marcia in più. Aiuta l’organismo ad affrontare la fatica e favorisce i processi di adattamento: insomma fa sentire il corpo un po’ più allenato di quanto non sia in realtà. Consente di rispondere alle esigenze dei muscoli sotto sforzo dal momento che ottimizza il loro consumo di ossigeno e migliora l’irrorazione sanguigna, facendo giungere loro maggior nutrimento. Il suo uso in ambito sportivo è stato suffragato da numerosi studi, uno dei quali, condotto da alcuni ricercatori spagnoli, si è concentrato proprio sulla produzione di radicali liberi dopo uno sforzo, mostrando l’utilità degli estratti di questa radice asiatica.
Ecco i risultati che ti permette di ottenere il ginseng:
- Riduce la sensazione di fatica;
- Ottimizza il consumo di ossigeno da parte dei muscoli;
- Favorisce l’eliminazione dei radicali dovuti all’attività fisica;
- Abbassa la produzione di acido lattico;
- Consente un recupero postsforzo in tempi più brevi.

Non è sufficiente che sugli integratori compaia la parola ginseng. Per scegliere un integratore di qualità è necessario che compaia il nome latino Panax ginseng (quello classico coreano viene anche indicato con il nome completo Panax ginseng C.A. Meyer). Scegli poi un prodotto con estratto titolato in ginsenosidi (minimo 1,5%). In genere la dose consigliata è di una capsula al giorno. Il ginseng è controindicato in caso di ipertensione.

Oltre al ginseng abbiamo anche un'altro rimedio, lo zolfo, vediamo che è utilizzato, anche dalla tradizione, nella forma dei bagni sulfurei, per migliorare la condizione delle articolazioni e lenire i dolori dell’apparato muscoloscheletrico, particolarmente sotto pressione se ci si allena intensamente. Il metilsulfonilmetano o MSM è un composto organico contenente zolfo in forma estremamente utilizzabile per l’organismo. L’MSM è lui stesso un efficace antiossidante e in più fornisce zolfo che entra nella composizione di molti antiossidanti prodotti dall’organismo, come il glutatione. L’azione dell’MSM è mirata per contrastare i meccanismi infiammatori che possono generarsi a livello del tessuto connettivo di cartilagine, tendini e legamenti. Lo si può trovare associato anche a vitamina C, glucosamina e condroitina. La posologia varia a seconda del contenuto nei singoli prodotti, ma in genere è di una tavoletta al giorno.
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