mercoledì 30 luglio 2014

Antiossidanti per chi pratica sport: Il Coenzima Q10 e non solo!

Il fatto che fare sport determini un aumento nella produzione dei radicali liberi non è certo la scusa che si stava aspettando per trascorrere il tempo libero in poltrona. Innanzitutto perché anche la sedentarietà causa stress ossidativo e poi perché i benefici dell’attività fisica, soprattutto se praticata con un’attenzione “antiossidante”, sono di gran lunga maggiori delle controindicazioni.

Bruciando zucchero e grassi per produrre energia, il nostro organismo aumenta il consumo di ossigeno e così qualsiasi forma di pratica sportiva determina la produzione di radicali liberi. Se siamo in grado di eliminare gli eccessi, qualche problema emerge di fronte all’attività agonistica e all’allenamento estremo, ma anche, all’opposto, per una pratica saltuaria e uno scarso allenamento. Insomma fare gli sportivi della domenica e mettersi in testa una volta ogni tanto di andare a correre fa più male, in termini di radicali liberi, che camminare mezz’ora tutti i giorni. Lo stress ossidativo aumenta se si fa troppa fatica e se si è fuori forma. Ecco perché è consigliabile fare un poco di esercizio, tutti i giorni.

La migliore attività fisica è quella a basso impatto, quella che non affatica troppo né l’apparato cardiovascolare né i muscoli. Le sue altre caratteristiche sono la regolarità con cui viene praticata e la durata, non eccessiva. L’esempio più classico è quello della camminata di buon passo, per 30 minuti, ogni giorno. Meglio iniziare in modo graduale, arrivando poi a mantenere il proprio programma di allenamento con costanza e regolarità. Il cuore arriverà così a battere con un ritmo leggermente superiore al normale, ma senza mettere l’organo in stato di affaticamento. L’allenamento inoltre favorisce l’aumento delle difese antiossidanti che il nostro organismo produce autonomamente, riducendo così il danno ossidativo.

Il Coenzima Q10 è una sostanza che il nostro corpo è in grado di produrre ma di cui abbiamo minor disponibilità in caso di sforzo fisico, affaticamento e stress. Si tratta di una sostanza che svolge un ruolo chiave nel processo di produzione dell’energia e il suo potere antiossidante si esplica soprattutto a livello del tessuto muscolare. Agisce anche a protezione del muscolo cardiaco e della circolazione in generale, oltre a favorire l’attività fisica e la performance atletica. Ci sono fonti alimentari da cui il nostro organismo può trarre questa sostanza e così, nella dieta dello sportivo, non dovrebbero mancare: olio di soia, arachidi, sardine, tonno e spinaci. Nelcaso in cui si decida per un integratore, questi sono disponibili in capsule da assumere nella dose di una al giorno (30 mg).

Oltre al Coenzima Q10, per aiutare l’organismo durante l’attività fisica sono necessari alcuni nutrienti specifici. Le vitamine A, C e E o il betacarotene. In particolare l’acido ascorbico è necessario alla formazione del collagene presente nelle articolazioni e del connettivo di muscoli e cartilagini, mentre la vitamina E ha dimostrato di ridurre i segni del danno muscolare causato dai radicali liberi. Utile poi il licopene, un composto appartenente al gruppo dei carotenoidi. La maggiore fonte dietetica di licopene è rappresentata dal pomodoro e dai suoi derivati, nei quali rappresenta il 60% del contenuto in carotenoidi. Il contenuto in licopene è influenzato dal livello di maturazione del pomodoro, è stato calcolato infatti che in pomodori rossi e maturi sono presenti 50 mg/kg di licopene, mentre la concentrazione scende a 5 mg/kg nelle varietà gialle. Altre fonti naturali sono meloni, guava e pompelmi rosa. Non devono mancare minerali come zinco e selenio.
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