venerdì 6 giugno 2014

Il diabete mellito: Consigli per dieta e attività fisica!

Molti studi hanno evidenziato l’importanza del cambiamento dello stile di vita nelle persone affette da diabete mellito. Un regime dietetico, in cui i rapporti tra carboidrati, proteine, acidi grassi saturi e insaturi siano ben controllati, è fondamentale, affinché la terapia farmacologica riesca a controllare efficacemente la glicemia. Contrariamente a quanto avveniva in passato, non si prescrivono più regimi nutrizionali ipoglucidici, ma si ritiene che l’apporto di carboidrati debba costituire il 50-55% del totale giornaliero di calorie, l’apporto di grassi circa il 30% (cercando di ridurre i grassi saturi a meno del 10%) e l’apporto proteico intorno al 10-20% (non più di 0, 8-1 gr/kg/die).

Ecco i consigli per una efficace “dietoterapia”:
• Consumare 5 porzioni al giorno tra ortaggi e frutta, variando i colori: verde (verdura), rosso (pomodori), arancione (carote, arance);
• Le fibre, in quantità di 20-30 gr/die, sono utilissime nel controllo glicemico, dei trigliceridi e del peso corporeo (attraverso un aumento del senso di sazietà);
• Preferire pane e pasta integrale;
• Mangiare almeno tre volte a settimana i legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, ecc.);
• Consumare almeno due porzioni di pesce a settimana;
• Preferire carni magre e bianche;
• Bere una tazza di latte parzialmente scremato o scremato al giorno oppure uno yogurt magro;
• Assumere formaggi e latticini non più di 2 volte a settimana;
• Usare solo olio di oliva crudo come condimento eliminando i grassi “saturi” come burro, strutto, panna, etc;
• Ridurre al massimo anche i cosiddetti grassi “trans”, presenti in crackers, biscotti, merendine;
• Tra le bibite preferire quelle “diet” senza zucchero;
• Limitare l’alcool o eliminarlo completamente nei pazienti in sovrappeso.

Lo stile di vita non è solo alimentazione, ma anche esercizio fisico: è dimostrato che un modesto esercizio fisico della durata di 30 minuti circa per 5 giorni alla settimana possa produrre effetti positivi sia a livello di prevenzione che per quanto riguarda il ritardarsi dei possibili effetti. A meno che non sia controindicato per la coesistenza di altre patologie, l’esercizio riduce l’intolleranza al glucosio (migliorando la sensibilità all’insulina) e diminuisce i fattori di rischio cardiovascolari. 

Contrariamente a quanto si può pensare (l’esercizio fisico consuma le riserve di glucosio), capita che durante lo sforzo fisico la glicemia aumenti. Basandosi sulle indicazioni del proprio medico curante ed, eventualmente, sui riscontri glicemici, può essere, quindi, necessario prima e/o dopo l’attività sportiva apportare i dovuti cambiamenti alla terapia insulinica tenendo conto di tali informazioni.
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