sabato 5 aprile 2014

Pasta contaminata da pesticidi: Ecco i risultati di uno studio!

Pesticidi negli spaghetti di sette marche di pasta. È il preoccupante risultato del test realizzato dalla rivista dei consumatori della Svizzera francese “Bon à savoir”, in collaborazione con la trasmissione “On en parle” del canale RTS-La Première.

I promotori hanno fatto analizzare quindici pacchi di spaghetti acquistati in grandi supermercati e discount della Svizzera (Aldi, Lidl, Coop, Manor e Denner) alla ricerca di insetticidi. 

I risultati di laboratorio hanno rivelato la presenza indesiderata di pesticidi, seppure entro i limiti di legge, in sette marche di cui 4 italiane (Combino, Reggano, Barilla n°5, La Pasta di Flavio) e tre svizzere (Prix Garantie, Qualité&Prix, Denner). 

In cinque confezioni (Combino, Reggano, Barilla n°5, La Pasta di Flavio e Prix Garantie) sono state rilevate tracce di pirimifos metile, un insetticida autorizzato utilizzato durante la conservazione di grano e farina nei silos.

Quanto alla cipermetrina, presente nella pasta Qualité&Prix, è impiegata in tutto il mondo in diverse coltivazioni, come cereali, cotone e caffè. Infine le analisi hanno trovato terbufos negli spaghetti Denner in una quantità (0,007 mg/kg), vicina al limite massimo consentito dalla legge (0,010 mg/kg).

Nessuna traccia di pesticidi è stata trovata, oltre che nei prodotti biologici del campione, nelle paste De Cecco, Garofalo e negli spaghetti integrali della Barilla. Controverso il commento degli esperti interpellati dalla rivista svizzera: se alcuni rassicurano, essendo le concentrazioni molto inferiori ai limiti massimi, altri mettono in guardia dai rischi di un’esposizione anche a basse dosi.
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