martedì 1 aprile 2014

Mercurio contenuto nel pesce: Ecco alcune informazioni!

Il mercurio è naturalmente presente, in piccole quantità, nell’acqua. Ma a causa dell’inquinamento provocato dalle scorie industriali, questa modesta percentuale può aumentare in modo rilevante. E ciò non va sottovalutato, poiché il mercurio presente nell’acqua si concentra nei pesci, soprattutto in quelli grandi, che vivono più a lungo, come i tonni, i pesce spada e altri squaliformi.

Il consumo troppo frequente di questi tipi di pesce espone quindi al rischio di assorbire quantità non trascurabili di mercurio. Ora, quest’ultimo viene difficilmente eliminato dall’organismo ed è tossico per il sistema nervoso in sviluppo, quindi piuttosto nocivo per la memoria.

Questa constatazione ha spinto alcuni Paesi, come il Canada e gli Stati Uniti, a consigliare di limitare a una volta al mese il consumo di quei tipi di pesce nei bambini piccoli e nelle donne incinte o che allattano, e a una volta alla settimana nel resto della popolazione.

Gli amanti del sushi a tutte le ore devono quindi stare attenti, anche se, in Giappone, alcuni studi indicano che il consumo di tè associato a quello di pesce ridurrebbe i rischi. Il mercurio si fissa infatti su alcuni componenti del tè, e questo gli impedisce di passare nella circolazione sanguigna.

In conclusione, non c’è nessun allarme mercurio, né alcun motivo per farsi prendere dal panico. Basta avere l’accortezza di diversificare il proprio consumo di pesce per godere dei numerosi benefici di questo alimento senza alcun inconveniente.
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