giovedì 3 aprile 2014

Ecco come leggere il codice stampato sulle uova!

La tracciabilità dell’uovo, cioè la sua carta d’identità, deve essere chiaramente comunicata, dall’azienda che lo mette in commercio, sia attraverso l’etichetta presente sulla confezione sia attraverso il codice identificativo stampato su ogni guscio.

TIPOLOGIE DI ALLEVAMENTO
Codice “0” sul guscio 
“Da agricoltura biologica” in etichetta
Si tratta di uova da allevamento biologico, in cui l’animale è libero di razzolare sul terreno e viene nutrito con mangimi biologici, almeno per l’80% del suo fabbisogno.

Codice “1” sul guscio
“Da allevamento all’aperto” in etichetta.
Sono uova deposte da galline che razzolano all’aperto per alcune ore al giorno.

Codice “2” sul guscio
“Da allevamento a terra” in etichetta Sono uova prodotte da ovaiole chiuse in capannoni dove possono razzolare sul terreno.

Codice “3” sul guscio
“Da allevamento in gabbia” in etichetta
Si tratta di uova deposte da galline in gabbia, seppure arricchite, cioè con uno spazio minimo garantito, una lettiera, un posatoio e un nido.

DATA DI SCADENZA
La data di scadenza delle uova si calcola contando 28 giorni dopo la deposizione della gallina e deve essere stampata sia sulla confezione del prodotto che sul guscio. Al ventunesimo giorno dalla deposizione, però, l’uovo deve essere ritirato dal commercio, per garantire la salute dei consumatori. Si può utilizzare la definizione “extra fresche” entro 9 giorni dalla deposizione ed entro 7 giorni dall’imballaggio.

PROVENIENZA
Sul guscio di ogni uovo è stampata una sigla che identifica il paese di provenienza (per esempio IT per l’Italia) e un codice riferito al comune di produzione (per esempio TO per Torino).
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