sabato 8 marzo 2014

Come contestare online le cartelle pazze di Equitalia!

Le “cartelle pazze” ora si possono contestare on line. La società di riscossione Equitalia ha attivato sul suo sito un servizio telematico che consente di inviare la richiesta di sospensione della riscossione di una cartella non dovuta.

La nuova procedura può essere avviata dal contribuente che ha già pagato il tributo prima della formazione del ruolo (l’elenco dei debitori trasmesso a Equitalia dagli enti), da chi ha ottenuto una sospensione dell’ente o del giudice, o una sentenza favorevole, oppure è in grado di dimostrare qualsiasi altra causa, prevista dalla norma, che rende inesigibile il credito.

Una volta inviata la domanda (entro 90 giorni dal ricevimento della “cartella pazza”), Equitalia sospende l’attività di riscossione e invia tutta la documentazione all’ente creditore, il quale verifica la correttezza della documentazione presentata e comunica l’esito sia al contribuente sia a Equitalia per l’eventuale annullamento della cartella.

Una volta partito il ricorso, vale il principio del silenzio assenso: se entro 220 giorni dalla presentazione della domanda l’ente creditore non fornisce riscontri, le somme contestate vengono annullate di diritto. 

La procedura è piuttosto semplice e non richiede registrazione: dalla home page si entra nel box “Sospendere la riscossione” e si inseriscono nel modulo i propri dati e quelli dell’atto contestato.

Il richiedente deve allegare la documentazione che giustifica la richiesta di sospensione (la ricevuta di pagamento o la copia della sentenza che annulla la riscossione), e la copia di un documento di riconoscimento valido.
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