sabato 11 gennaio 2014

I Fiori di Bach indicati per la depressione

Gentian: per la depressione reattiva, motivata da eventi precisi e conosciuti che inducono al pessimismo e all’autolimitazione, facendo nascere nella persona la sensazione che sia inutile lottare.

Sweet Chestnut: per la depressione acuta, originata da esperienze brutte d’ogni tipo: chi ne soffre sperimenta la notte buia dell’anima, uno stato transitorio di disperazione estrema, sconfitta imminente, angoscia insopportabile, desolazione acuta, estrema, ai limiti della sopravvivenza.

Gorse: per la depressione cronica, causata da malattie fisiche di lunga durata e rese più dure da dolori continui, gravi patologie invalidanti proprie o altrui, situazione personale gravemente compromessa da situazioni, che inducono l’individuo ad uno stato di profonda prostrazione fisica e morale. Ne soffrono gli insonni, i pazienti in fase terminale.

Mustard: per la depressione di tipo endogeno. Serve a chi soffre di crisi periodica e altalenante di tristezza, disperazione e malinconia, per causa ignota, immotivata, senza una chiara origine, che arriva all’improvviso, permane per giorni, settimane o addirittura mesi, finché, altrettanto improvvisamente, scompare senza causa apparente.

Wild Rose: per la depressione maggiore. L’apatia è adottata come stato emotivo per non provare più dolore. Ne soffre chi ha perso la motivazione, l’interesse, soffre per le aspettative deluse e rinuncia alla lotta per la vita.
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