martedì 5 febbraio 2013

L'appendicite: sintomi e cura

Sintomi
La sintomatologia dell'appendicite è molto generica; sono moltissime infatti le patologie che possono presentare un quadro sintomatologico simile a quello del processo infiammatorio dell'appendice (cistite, calcolosi uretrale, colecistite, diverticolite di Meckel, gastroenteriti, gravidanza extrauterina, malattia di Crohn, neoplasie intestinali, pielonefrite, ulcera duodenale ecc.). Il sintomo più comune è sicuramente il dolore; può presentarsi inizialmente in sede epigastrica o mesogastrica per poi localizzarsi nella fossa iliaca destra; talvolta la sede del dolore è più distante a causa della posizione anatomica dell'appendice ed è questo uno dei motivi che rendono più difficoltosa la diagnosi. Altri sintomi spesso presenti sono l'inappetenza, la nausea ed il vomito; è possibile inoltre riscontrare stipsi o, al contrario, diarrea; la febbre, quando è presente, non è mai particolarmente elevata (raggiunge al massimo i 38 °C; c'è spesso dissociazione fra la misurazione presa per via ascellare e quella presa per via rettale). È quindi importante, nel sospetto di appendicite, rivolgersi al proprio medico per una diagnosi accurata.

Terapia
Un attacco di appendicite deve essere sempre curato: in prima battuta, se non ci troviamo di fronte a un quadro sintomatologico grave la terapia si basa su una correzione della dieta che deve essere leggera ed in bianco e, una terapia antibiotica ad ampio spettro. Quando non c'è la possibilità di regressione, né attraverso un aggiustamento dietetico né attraverso un trattamento con dei farmaci antibiotici, o se siamo di fronte ad un secondo o terzo episodio di appendicite, è necessario il ricorso all'intervento chirurgico di appendicectomia. L'intervento può essere eseguito in modo tradizionale con il classico taglio di qualche centimetro in fossa iliaca destra o, come ormai nella maggioranza dei casi, per via laparoscopica con tre piccole incisioni. La tecnica laparoscopica è attualmente la più diffusa per gli indubbi vantaggi in termine di dolore postoperatorio e per la possibilità di esplorare in modo completo il cavo addominale durante l'intervento. Questo è molto importante, soprattutto nella donna dove patologie a carico dell'ovaio di destra possono mimare i sintomi dell’appendicite.
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