lunedì 4 febbraio 2013

Fish Pedicure: sì, ma con cautela!

Ora la pedicure è affidata a centinaia di pesciolini che, guizzando tra le dita dei piedi, li ripuliscono dalle cellule morte, rilasciando, a dire dei fautori di questa nuova moda, un'enzima che rivitalizzerebbe l'epidermide. 

Insomma, un peeling cosmetico naturale, a opera di una particolare specie di pesci originaria della Turchia: il Garra Rufa, utilizzato anche nella terapia di alcune patologie dermatologiche, come la dermatite atopica e la psoriasi. 

Mantenere il pediluvio pulito, però, è molto complicato, e i rischi derivanti da un'igiene non adeguata sembrano essere più alti rispetto a quelli di una pedicure classica. Uno studio condotto in Inghilterra dall'Health Protection Agency (l'agenzia per la protezione della salute) ha fatto il punto sui possibili rischi della pedicure acquatica. 

Il più importante è la possibilità di contrarre infezioni, da semplici micosi a ben più gravi trasmissioni virali, se l'acqua è contaminata o se i pesci sono malati; per esempio, se durante il trattamento la persona sanguina e l'acqua non viene cambiata per il trattamento successivo.

Se il centro che offre questo servizio ha buoni standard igienici il rischio è basso, rassicurano gli esperti, ma non nullo e aumenta nelle persone più sensibili. Per questo, andrebbe escluso dalla fish pedicure chi ha un sistema immunitario debole e chi soffre di diabete.
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