martedì 26 febbraio 2013

Farmaci da evitare: più rischi che benefici! (Parte 1)

Più pericolosi che utili. Sono oltre 80 principi attivi contenuti in molti farmaci i cui effetti benefici sono nettamente inferiori ai rischi e dunque da scartare. Sia da parte dei medici, che devono evitare di prescriverli, che dai pazienti.

L'esortazione arriva da Prescrire, una prestigiosa e indipendente rivista francese di informazione medicale, che nel numero di febbraio stila la lista nera dei farmaci, quelli il cui rapporto rischi/benefici è sbilanciato e che dovrebbero essere ritirati dal mercato!
Ecco la lista:

CARDIOLOGIA

ALISKIRENE (RASILEZ)
Antipertensivo inibitore di renina di nuova generazione. Non ha un'efficacia dimostrata in termini di diminuzione degli incidenti cardiovascolari, espone a un sovrappiù di rischio di insufficienza renale. Alternative. Meglio continuare a utilizzare i diuretici e gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensine (ACE-inibitori) dall’efficacia comprovata e più rassicuranti dal punto di vista degli effetti indesiderati.

TRIMETAZIDINE (VASTAREL O ALTRI)
Una sostanza dalle proprietà incerte utilizzata per l'angina pectoris ma senza efficacia dimostrata al di là degli effetti sintomatici. Espone a delle sindrome parkinsoniane, allucinazioni e trombocitopenia. Nel giugno del 2012 l'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ne ha rivisto la sicurezza ed efficacia limitandone l'uso, in aggiunta ai trattamenti esistenti, nei pazienti che non sono adeguatamente controllati da altri farmaci per l'angina pectoris o ne sono intolleranti.
Alternative. Meglio utilizzare altri trattamenti dall'efficacia comprovata.

DERMATOLOGIA- ALLERGOLOGIA

TACROLIMUS (PROTOPIC)
Un immunodepressore usato nella cura della dermatite atopica quando questa non reagisce ai comuni farmaci a base di cortisone. Espone a rischi di cancro cutaneo e linfomi, sproporzionati con l'affezione trattata. In un'allerta del maggio 2012 l'AIfa ne ha ristretti i casi e le modalità di somministrazione per il rischio di contrarre linfomi a cellule T e carcinomi della cute.
Alternative. Tanto vale affidarsi a un dermocorticoide, da gestire in modo oculato sui focolai.

MEQUITAZINE (PRIMALAN)
Un antistaminico sui recettori H1 "sedativo" e "atropinico" usato nella cura delle allergie. Di efficacia modesta espone più degli altri antistaminici H1 a problemi di aritmia cardiaca.
Alternative. Meglio utilizzare antistaminici non "sedativi" e non "atropinici" come la loratadine (Clarityne o altri) o la cétirizine (Zyrtec).

GASTRO-ENTEROLOGIA

DOMPERIDONE (MOTILIUM O PERIDON)
È un antiemetico procinetico utilizzato per il reflusso gastro-esofageo, nausee e vomito. Espone al rischio di aritmia ventricolare grave o morte cardiaca improvvisa.
Alternative. A seconda delle situazioni altri farmaci hanno un rapporto rischi/benefici più favorevole, è il caso per esempio degli antiacidi o dell’omeprazolo (Mopral) per la cura del reflusso gastro-esofageo.

DIPENDENZE

BUPROPIONE (ZYBAN)
Un anfetaminico utilizzato nella terapia di disassuefazione dal fumo. Non è più efficace della nicotina ed espone a problemi neuropsichici, malformazioni cardiache congenite, dipendenza.
Alternative. Tanto vale ricorrere alle pillole di nicotina.

ANTALGIE

KETOPROFENE IN GEL (KETUM GEL)
Espone a un maggiore rischio di problemi cutanei rispetto ad altri anti-infiammatori non steroidei topici. 
Alternative. Non indicate

NIMESULIDE (NEXEN, AULIN E ALTRI)
Anti-infiammatorio non steroideo (Fans) espone a lesioni epatiche gravi, talvolta anche mortali.
Alternative. L'antalgico di prima scelta è il paracetamolo: è efficace e presenta pochi rischi quando la posologia è rispettata. L’ibruprofene (Brufen) e il naprossene, a piccole dosi e per breve durata, sono un'alternativa.

PIROXICAM (FELDENE O ALTRI)
Antinfiammatorio per il trattamento sintomatico delle affezioni reumatiche, infiammatorie e indicato per il trattamento sintomatico degli stati dolorosi acuti. Espone a un maggiori rischio di problemi digestivi e cutanei (per esempio la sindrome di Lyell). 
Alternative. Non indicate

DIETOLOGIA

ORLISTAT (XENICAL, ALLI)
Molecola per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso. Ha degli effetti indesiderabili (problemi digestivi molto frequenti, lesioni epatiche ecc.) e delle interazioni sproporzionate in relazione a un'efficacia modesta e temporanea in termini di perdita di peso, senza prove di effetti favorevoli a lungo termine.
Alternative. È meglio evitare del tutto i farmaci per dimagrire e attenersi solo a misure fisiche e dietetiche.
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