lunedì 21 gennaio 2013

Scadenza degli alimenti: alcune cose da sapere!

Il latte scade il sesto giorno successivo a quello del trattamento termico. Trascorsi 10 giorni dalla scadenza, il prodotto diventa imbevibile, a causa delle alterazioni microbiologiche.

Lo yogurt deve essere consumato entro un mese, si può mangiare anche 2-3 giorni dopo la scadenza. A dieci giorni dalla scadenza diminuiscono lattobacilli e probiotici.

Le uova vanno consumate improrogabilmente entro 28 giorni dalla data di deposizione.

I vegetali sott'olio possono esser conservati fino a 2 anni, ma necessitano di particolare attenzione, perché a rischio contaminazione da botulino, batterio in alcuni casi letale.

L'olio dura tra i 6 e i 18 mesi. Oltre la scadenza, può essere ancora impiegato per qualche mese, il rischio è solo una perdita del gusto e del valore nutrizionale.

Le conserve di pomodoro durano tra i 12 e i 20 mesi, ma reggono tranquillamente ancora un paio di mesi oltre.

Biscotti, cracker (6-8 mesi), pasta secca e riso (24-30 mesi) se consumati in ritardo perdono fragranza, ma non comportano rischi.

Pesce e prodotti surgelati non creano problemi anche se consumati 1-2 mesi dopo la data riportata, se sottoposti a cottura.
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