lunedì 24 dicembre 2012

Scorie radioattive dentro lo Smartphone

Terre rare: gruppo di preziosi elementi chimici utilizzati per produrre batterie ricaricabili, lampade fluorescenti e, soprattutto, smartphone. Nei cellulari sono impiegati per i magneti che producono la vibrazione e per quelli degli altoparlanti, per i circuiti elettronici, per i colori dello schermo e per le finiture brillanti. 

Questi elementi chimici sono però anche altamente inquinanti soprattutto per la loro carica radioattiva. Dove vengono estratte e lavorate, queste preziose materie prime creano seri problemi all’ambiente circostante e alla salute umana. Specie in Malesia, come testimonia l’inchiesta di Kiera Butler: “Gli elementi usati per far funzionare i nostri gadget tecnologici - scrive il reporter - sono il frutto di un’attività industriale altamente inquinante, in cui i paesi ricchi estraggono le materie utili e lasciano i compiti più sporchi a quelli poveri”. 

È successo a Bukit Merah dove, per anni, lo smaltimento illegale delle scorie semiradioattive ha prodotto effetti devastanti sulla popolazione: aborti spontanei, bimbi nati mentalmente disabili o ciechi e malformati. A tutto questo si aggiunge l’elevato inquinamento ambientale. Non a caso le multinazionali del telefonino costruiscono “le raffinerie in paesi dove le norme ambientali sono meno rigide ed è possibile risparmiare”, denuncia Kiera Butler nel suo lungo reportage.
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