lunedì 24 dicembre 2012

Le costituzioni omeopatiche: ecco le descrizioni!

Ci sono molti studi riguardo alle caratteristiche delle costituzioni umane ricercando l’eventuale interrelazione tra morfologia, atteggiamento psico-mentale, caratteristiche fisiologiche e predisposizione a contrarre determinate malattie. In base a tale criterio è possibile individuare quattro fondamentali costituzioni omeopatiche:
• Costituzione brevilinea (o carbonica)
• Costituzione normolinea (o sulfurica)
• Costituzione distrofica (o fluorica)
• Costituzione longilinea (o fosforica)


Costituzione brevilinea
I soggetti a costituzione brevilinea (o carbonica) tendono, generalmente, al sovrappeso. Per questo sono particolarmente predisposti a patologie di tipo metabolico: obesità, diabete, dislipidemia. Osservando il soggetto carbonico, si nota un particolare sviluppo in larghezza. Il viso è rotondo ed il collo è largo e corto, la mano è quadrata, come i denti e le unghie. Caratterizzato da una certa ipotonia muscolare, presenta discreta rigidità legamentosa ed articolare. Mentalmente è stabile, mostra un’estrema diligenza, è metodico, preciso e paziente. Il Carbonico è un tipo calmo, sedentario, apatico, pigro, è razionale, pauroso, disciplinato, tendenzialmente di statura media, la sua cute è fredda e pallida, l’aspetto è stanco, i gesti lenti e goffi. E’ tendenzialmente obeso, di carnagione chiara, freddoloso. Il carbonico adulto è dominato da ansia associata a paura: lamenta ansia per il futuro, ansia per la salute, paura di infezioni e del contagio. Il peggioramento si manifesta col clima freddo e umido ed il miglioramento con il caldo. Questi pazienti presentano estremità fredde ed indossano i calzini prima di coricarsi: successivamente, durante la notte, finiscono per toglierseli, perché i piedi cominciano ad essere troppo caldi.

Costituzione normolinea
Il soggetto a costituzione normolinea (o sulfurica) in genere presenta altezza e peso medio ed è sempre attivo. Il suo colorito è roseo-rosso, la cute è calda ed il viso è di forma quadrata e armoniosa, denti ben allineati con una perfetta occlusione, buona tonicità muscolare. È impulsivo, combattivo e passionale, in lui domina l’ottimismo e la voglia di fare. Sempre in movimento e con una grande resistenza al lavoro fisico e mentale, molto caloroso, soffre il caldo e gli ambienti chiusi e riscaldati. Ha predisposizione a manifestazioni allergiche, quali oculo-rinite, orticaria, asma bronchiale. Soffre spesso di problematiche dermatologiche: crosta lattea, eczemi, dermatite seborroica, acne prurito, è intollerante alla lana. Lamenta spesso senso di ondeggiamento, vertigini da altezza, lipotimie mattutine.

Costituzione distrofica
Il soggetto a costituzione distrofica (o fluorica) si presenta con dismorfismi, lassità legamentaria, ipotonia muscolare, dentizione irregolare. È un tipo instabile e indeciso, ma dotato di un’intelligenza intuitiva. Può soffrire di scoliosi, cifosi, malattie ulceranti (ad esempio rettocolite ulcerosa), ipercalcificazioni, osteofiti, osteoporosi, ernie, varici, emorroidi. Peso corporeo variabile (non orientato in genere al sovrappeso). Asimmetria delle varie parti del corpo. Andatura disarmonica per l’ipotonia muscolare. Cranio irregolare, asimmetrico, dita delle mani flessuose ed iperelastiche. Il soggetto può essere paragonato ad un acrobata, poiché può assumere posture difficilmente attuabili da un soggetto normale. Nei visceri la lassità del tessuto elastico (elastopatia) può causare patologie come ptosi d’organo: stomaco, rene, utero, ernie congenite per debolezza delle fibre elastiche della parete addominale. A livello della cute: psoriasi, ulcere cutanee e mucose, cicatrici dure e sclerotiche.

Costituzione longilinea
I soggetti a costituzione longilinea (o fosforica) sono generalmente magri, alti con un aspetto elegante; possiedono arti lunghi e sottili e mani dalle dita affusolate, il torace è stretto con scapole alate. La pelle è chiara e pallida, il viso triangolare e allungato, i denti rettangolari e predisposti alle carie. Spesso soffrono di una certa lassità legamentosa, che li predispone ad alterazioni della statica vertebrale (lordosi, scoliosi, cifosi.). Generalmente dominati da ipersensibilità nervosa, facilmente affaticabili, sono caratterizzati da un forte temperamento artistico, che li porta ad odiare tutto quel che è ordine e monotonia e da una tipica instabilità termica, con sensibilità al freddo. Insofferenti agli ambienti chiusi, amano vivere all’aria aperta. I fosforici hanno un’intelligenza brillante, ma sono anche insoddisfatti e scontenti. Migliorano con il caldo secco, sono estremamente sensibili al freddo e all’umidità: soffrono spesso di febbricole al minimo abbassamento della temperatura, raffreddori frequenti, riniti croniche, laringiti ricorrenti. Spesso presente l’affaticabilità nervosa, l’irritabilità. Il biotipo fosforico ha dei lampi ideativi, ma nessuna perseveranza. Sono distratti: il lavoro intellettuale li affatica molto presto. È il caso degli studenti durante la pubertà, che tornano regolarmente da scuola con l’emicrania.
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