venerdì 28 dicembre 2012

Il tè verde: un vero toccasana!

Le foglie della Camellia sinensis danno origine a tanti tipi di tè: la differenza consiste nella raccolta e, soprattutto, nella lavorazione. Abbiamo così il tè bianco, verde, giallo, blu-verde (Oolong), nero, rosso (post fermentato) e nero affumicato. 

In Italia, ed in generale nel mondo occidentale, è consuetudine consumare soprattutto il tè nero e, in misura minore, quello verde: è difficile trovare le altre qualità.

Al contrario, in Oriente si consumano tutti i tipi di tè, ma in misura maggiore il tè verde e quello Oolong semifermentato, che hanno un gusto molto più delicato e qualità eccezionali per la salute. In Giappone, per esempio, si consumano mediamente 12 tazze di tè verde al giorno!

La foglia del tè è costituita per il 50% dai polifenoli che sono utilissimi alla salute. In particolare le catechine vantano studi clinici positivi effettuati su migliaia di persone. La lavorazione del tè nero prevede che i polifenoli vengano trasformati per dare il classico colore scuro e il tipico aroma del tè, che viene consumato in Italia. Si perdono, quindi, gli effetti benefici sulla salute e rimane solo l’azione stimolante della caffeina.

Nella produzione del tè verde, invece, i polifenoli vengono rispettati: l’infuso risulta di colore più tenue, quasi trasparente, e con un gusto molto delicato. Il tè Oolong è una via di mezzo: solo una piccola percentuale di catechine viene persa per dare aroma e colore alla bevanda, che diventa piacevole anche per i palati "occidentali" abituati al tè nero.
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