mercoledì 5 dicembre 2012

Greenpeace: Indumenti firmati contengono sostanze pericolose!


Greenpeace, dopo aver portato in laboratorio gli indumenti di numerose case di moda italiane e straniere, ha pubblicato i dati del rapporto “Toxic threads - The fashion big stitch-up”. 

Il risultato? I 20 principali brand di moda vendono indumenti contaminati da sostanze chimiche pericolose che possono alterare il sistema ormonale dell’uomo. E se rilasciate nell’ambiente, possono diventare cancerogene”. 

Nel mirino ci sono maison del lusso e brand commerciali come Benetton, Zara, C&A, Diesel, Levi’s. E ancora: Esprit, Gap, Armani, H&M, Calvin Klein, Jack & Jones, Only, Vero Moda, Blažek. La lista termina con Levi’s, Victoria’s Secret, Mango, Marks & Spencer, Metersbonwe, Tommy Hilfiger e Vancl. 

Dei 141 capi analizzati tutti contengono, in percentuali diverse, Nonilfenoli Etossilati (Npe) e sostanze sintetiche impiegate come i surfattanti (per abbassare la tensione superficiale dei liquidi). 

A preoccupare Greenpeace sono però gli esiti dei test su alcuni capi a marchio Armani, Tommy Highfield e Victoria’s Secret, risultati positivi agli ftalati (potenti interferenti endocrini), e, soprattutto quelli di un indumento di Zara, che contiene ammine aromatiche cancerogene.
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