mercoledì 31 ottobre 2012

Violenza sulle donne: BASTA!!!


Una donna uccisa ogni due giorni dall’inizio dell’anno, 105 fino a ottobre; 137 nel 2011: le statistiche corrono dietro alla cronaca, ma mancano dati in grado di fornire uno specchio reale del fenomeno. Ciò significa che è difficile capirne entità e modificazioni, ma anche intraprendere azioni mirate.

Gli unici dati organici risalgono a uno studio dell’Istat del 2006, secondo cui sono quasi 7 milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita, il 31,9%. 

Nella maggior parte dei casi, i “carnefici” sono mariti, fidanzati o ex: l’87% delle donne che hanno chiesto aiuto alle volontarie del Telefono Rosa hanno subito violenza in famiglia. 

Altre stime le fornisce il dipartimento delle Pari opportunità, attraverso il Portale Antiviolenza, collegato al numero nazionale gratuito 1522, che dal dicembre 2011 al 17 marzo 2012 ha ricevuto 89.328 telefonate, soprattutto di donne italiane. Nel 52,7% sono casi di violenza psicologica, nel 40,6% veri e propri maltrattamenti. Meno di un quarto sporge denuncia e nel 10,3% dei casi la ritirano. 

Le vittime di stalking, la molestia che spesso accompagna o precede la violenza fisica, hanno un’età compresa tra 31 e 40 anni, sono soprattutto nubili o separate, in genere hanno un più elevato livello di scolarizzazione e un lavoro dipendente a tempo pieno.

Nel 45,7% dei casi lo stalker è un ex partner e la forma più frequente di persecuzione consiste nell’invio continuo di messaggi o nelle telefonate ricorrenti (20,3%). Nell’11% dei casi ha aspettato la vittima fuori casa, nel 12,2% l’ha seguita, nel 14,3% l’ha minacciata. Sono comportamenti che durano diversi mesi, se non addirittura anni, e nel tempo peggiorano per ben il 69% dei casi.
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