venerdì 19 ottobre 2012

Vaccino esavalente ritirato in alcuni paesi (Infanrix Hexa)


La prima comunicazione è avvenuta in Slovacchia, poi i ritiri si sono estesi in Francia, Spagna, Germania, Australia e Canada. L’Italia tace, anche se pare che i laboratori GlaxoSmithKline di Verona siano tra i produttori dei vaccini ritirati in Germania.

Il farmaco incriminato è l’Infanrix Hexa, un vaccino esavalente somministrato ai bambini anche in Italia. In Slovacchia, la motivazione ufficiale del ritiro fa riferimento al rischio di contaminazione microbica dell’ambiente di produzione. 

L’anomalia sarebbe stata segnalata durante un controllo effettuato dall’Istituto di Stato per il controllo dei farmaci slovacco. Lo stesso ente ha riferito che il vaccino in oggetto non è microbicamente contaminato ma, per questioni relative allo standard di qualità, è accettato il ritiro del farmaco dalle farmacie. Un’ambigua rassicurazione, inoltre, giunge per chi ha fatto vaccinare il figlio.

Se davvero l’assunzione è così innocua, infatti, risulta difficile comprendere il motivo del ritiro. La disposizione del sequestro è avvenuta tra l’altro con uno stato di urgenza massima (classe 1, da attuare immediatamente) che sembrerebbe in contraddizione con la versione ufficiale slovacca.

I comunicati dell’ente slovacco affermano che la contaminazione è dovuta alla presenza del batterio Bacillus cereus, un patogeno comunemente responsabile di intossicazioni alimentari. 

Il vaccino in Italia è somministrato ai neonati a partire dal secondo-terzo mese di vita. Questo vaccino contiene 6 antigeni che dovrebbero proteggerli, in un colpo solo, da difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, e influenza da emofilo di tipo B.
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