giovedì 4 ottobre 2012

I bambini si ammalano di meno con un cane in casa!


Febbre, tosse, raffreddore e otite compaiono meno frequentemente se il bambino, nel suo primo anno di vita, condivide la casa con un cane. 

Questo risultato è emerso da un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica americana Pediatrics ed effettuato su 400 bambini finlandesi, seguiti dalla nona alla cinquantaduesima settimana di vita. Ogni sette giorni i genitori dei bambini coinvolti nello studio hanno compilato un questionario precisando lo stato di salute, i sintomi dei piccoli e la presenza in casa di un cane o di un gatto.

Al netto dei fattori che avrebbero potuto influenzare i risultati (come peso alla nascita, mese di nascita, genitori fumatori, numero di fratelli, allattamento al seno, contesto di vita rurale o suburbano, storia familiare di allergia), i dati parlano chiaro: i bambini che vivono a contatto con un cane hanno bisogno di meno cicli di antibiotici e sono in buona salute per un numero di settimane maggiore in confronto a quelli che invece non condividono l’appartamento con un cane. 

La spiegazione è semplice: essere sottoposti a un’ampia varietà di microrganismi nel primo anno di vita influenza positivamente lo sviluppo del sistema immunitario nei bambini. Contrariamente a quanto si tende a pensare quindi, avere un cane in casa non è fonte di rischi per la salute dei più piccoli, ma piuttosto un fattore di protezione verso le infezioni respiratorie. 

Per quanto riguarda i gatti, invece, non c’è lo stesso effetto: la loro presenza in casa non risulta legata a benefìci significativi.
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