domenica 9 settembre 2012

Contratti con compagnie telefoniche: occhio ai costi di disdetta!


Il famoso decreto Bersani, poi divenuto legge n. 40/2007, ha introdotto la facoltà per il consumatore di rescindere il contratto di telefonia e di trasferirlo (eventualmente) presso un altro gestore in qualsiasi momento (il tempo di preavviso che i gestori possono imporre ai propri clienti non può essere superiore ai 30 giorni).

La disdetta deve essere comunicata tramite una lettera redatta in carta semplice e deve recare l’indicazione dei dati del contraente, della società, la volontà di recedere dal contratto, la data e la firma. Salvo alcune ipotesi particolari non è necessario indicare i motivi per i quali si è deciso di recedere dal contratto.

La legge 40 non prevede costi a carico del cliente per quest’operazione ma permette alle compagnie telefoniche di richiedere dei rimborsi per i costi che affrontano per le operazioni di disattivazioni del servizio. Questi costi variano da operatore a operatore e devono essere evidenziati nel contratto che il consumatore si accinge a firmare.

In occasione di disdetta anticipata del contratto, inoltre, al consumatore possono essere addebitate ulteriori spese riguardanti la gestione delle apparecchiature in comodato, ma anche questi costi devono essere chiaramente indicati nel contratto.
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