martedì 4 settembre 2012

Bullismo a scuola, come aiutare i nostri figli!


Prima di tutto è fondamentale riconoscere il problema. Nella metà dei casi i figli non raccontano in casa di aver subito angherie, prese in giro e violenze dai compagni. Ci sono però alcuni segnali che possono aiutare a capire che sta succedendo qualcosa.

I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE
Ecco quando insospettirsi:

- vostro figlio improvvisamente non ha più voglia di andare a scuola né di essere accompagnato;
- scoprite che salta spesso la merenda perché “l’ha persa” o “l’ha dimenticata”;
- l’umore del vostro bambino cambia vistosamente, diventa molto introverso, perde gli amichetti, perde stima in sé stesso e manifesta sempre meno capacità di difendersi;
- vi accorgete che ha graffi o lividi, oppure trovate strappi nei vestiti. Di fronte a tali segnali è necessario parlare con vostro figlio. Se confessa di essere vittima di soprusi dovete cercare di garantirgli tutto il supporto possibile.

COME AIUTARE I FIGLI
Cercate di ripristinare la sua autostima, facendogli complimenti ed elogiandolo. Bisogna rassicurarlo sul fatto che il suo non è un caso isolato, ma un evento comune tra gli studenti. Non istigate vostro figlio a rispondere con la stessa moneta ai bulli che lo tormentano, piuttosto insegnategli alcune strategie per difendersi:

- stare soli il meno possibile (a scuola, sulla strada di casa...) è molto utile;
- gli amici sono testimoni preziosi e possono aiutare a denunciare alle maestre eventuali aggressioni;
- è meglio non reagire alle provocazioni, i bulli cercano proprio una risposta.
- Ignorare gli sberleffi può inibire il gioco.
- Cercate il supporto degli insegnanti, che più di voi possono essere testimoni dei disagi degli studenti.
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