giovedì 27 settembre 2012

Allarme arsenico e piombo per il riso ed i suoi prodotti derivati!

Arsenico:
A destare tanta preoccupazione, negli Usa, sono le analisi effettuate dalla rivista dei consumatori “Consumer Reports” su più di 60 prodotti a base di riso, comprese pappe per bambini, gallette e cereali per la prima colazione. 

Negli Stati Uniti, in queste settimane, l’Fda, l’Agenzia federale di controllo alimentare, sta valutando se abbassare i limiti di arsenico negli alimenti, in virtù di un piano di controllo effettuato su questa tipologia di alimenti, che ha rivelato una preoccupante presenza del metallo. 

A conferma del fatto che andrebbero imposti limiti stringenti, “Consumer Reports” fa notare che dai suoi test è emerso che la presenza di arsenico inorganico (riconosciuto come cancerogeno) varia in media dai 3,5 ai 6,7 microgrammi per porzione, mentre i limiti americani per l’arsenico nell’acqua parlano di un massimo di 5 microgrammi per litro. 

Tra i marchi analizzati ci sono anche i big come Gerber, Kellogg’s e PepsiCo. Dai risultati si può notare che la materia prima “peggiore” arriva dalle piantagioni americane più inquinate rispetto a quelle asiatiche. 

Piombo:
Allerta in Germania, dove un lotto di riso prodotto in Italia è stato bloccato dopo alcuni controlli di routine perché contenente piombo in quantità eccessiva. Le analisi avrebbero riscontrato una presenza del metallo di 0,49 mg per chilo di prodotto. Il lotto è stato respinto e sono scattati i controlli sulle altre confezioni della stessa partita.

Il fatto è stato segnalato nel bollettino settimanale numero 36 del Rasff, il sistema di allerta comunitario sugli alimenti non a norma, che però non contiene informazioni sui nomi dei produttori e i marchi dei prodotti ritirati.

Nel bollettino si segnala anche il respingimento alla frontiera di un altro prodotto italiano: la Slovenia infatti ha segnalato la presenza di Escherichia coli in una partita di rucola refrigerata.
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