martedì 14 agosto 2012

Prevenzione dell'ictus: qualcosa si può fare!


Sono tanti i fattori che aumentano il rischio di ictus cerebrale: alcuni purtroppo non possono essere cambiati (per esempio l’età); altri, invece, possono essere modificati con misure farmacologiche. Altri ancora dipendono solo dalla nostra volontà.

- Fattori non modificabili:

l’età è il maggiore fattore di rischio per l’ictus. L’incidenza, infatti, aumenta con l’età: la maggior parte degli ictus si verifica dopo i 65 anni. È possibile, inoltre, che la predisposizione all’ictus venga ereditata: il ruolo dei fattori genetici però non è ancora stato del tutto definito.

- Fattori modificabili:

smettere di fumare (a qualsiasi età e in qualsiasi modo), limitare il consumo di alcol (al massimo due bicchieri al giorno per gli uomini; uno per le donne), fare attività fisica (per esempio 30 minuti al giorno di camminata a passo spedito), mettersi a dieta (al bando sodio, grassi saturi e alcol): sono tutti modi concreti per diminuire il proprio fattore di rischio.

- Fattori modificabili con misure farmacologiche:

tenete sotto controllo malattie come l’ipertensione arteriosa, alcune cardiopatie (in particolare la fi brillazione atriale), il diabete mellito, l’ipertrofia ventricolare sinistra, la stenosi carotidea. Curandovi, manterrete anche basso il rischio di ictus.

- Fattori non documentati:

non è certo al 100%, ma alcuni fattori probabilmente aumentano il rischio di ictus. Dislipidemia (elevate concentrazioni di lipidi nel sangue), obesità, sindrome metabolica, placche dell’arco aortico, uso di contraccettivi orali, terapia ormonale sostitutiva, emicrania, difetti di coagulazione, infezioni, uso di droghe.
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