lunedì 2 luglio 2012

Troppi parti cesarei! (Molti evitabili)


In Italia si registra un tasso di parti cesarei superiore a quello di qualsiasi altro Paese europeo: in media il 38% del totale nel 2008, contro un 20-25% nel resto d’Europa.

Il tasso cresce a livelli abnormi in alcune regioni, toccando il 62% in Campania, mentre altre regioni del Nord si collocano molto al di sotto della media nazionale (24% nel Friuli-Venezia Giulia e in Toscana).

Ma colpisce anche la differenza legata al tipo di struttura in cui avviene il parto: la maggiore frequenza di cesarei si riscontra infatti nei centri nascita privati (il 61% nelle case di cura accreditate e ben il 75% in quelle che non lo sono), rispetto a quelli pubblici (35%).

Eppure, come ha ricordato recentemente l’Istituto superiore di Sanità (Iss), se non vi sono controindicazioni, il parto naturale è preferibile, sia per il benessere della donna sia del bambino. In base a questo presupposto l’Iss ha recentemente stilato nuove linee guida, per correggere questa tendenza sbagliata.
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