lunedì 16 luglio 2012

Nuovi autovelox e tutor: quello che c'è da sapere!


La novità dell’attivazione di Vergilius sulle strade statali non deve far dimenticare che restano in funzione, e a pieno regime, sia il sistema tutor (che controlla oltre 5.000 chilometri della nostra rete autostradale) che i vecchi autovelox ancora attivi in molte strade. 

Si tratta di due sistemi di controllo ben diversi: mentre l’autovelox misura la velocità istantanea di transito (e se questa supera il limite imposto, provvede a scattare una foto e a far recapitare la multa a casa), il tutor misura la velocità media in tratti stradali lunghi almeno 5 chilometri: apposite telecamere fotografano la targa dell’auto e registrano l’orario di passaggio all’inizio e alla fine del tratto controllato; il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato fornisce la velocità media che, se supera quella consentita, fa scattare la multa.

C’è chi ha provato a ingannare il tutor passando dalla corsia d’emergenza o fermandosi in autogrill dopo aver infranto ogni limite di velocità, ma è fatica sprecata: le telecamere riprendono tutte le corsie per quanta è larga l’autostrada o la tangenziale e le stazioni di servizio sono dotate di telecamere che consentono di calcolare (e detrarre) il tempo della sosta. 

È meglio, dunque, rispettare pazientemente tutti i limiti di velocità evitando le furbate inutili o, peggio, pericolose: non si contano i tamponamenti dovuti alle improvvise “inchiodate” di automobilisti in prossimità di un autovelox.
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