martedì 17 luglio 2012

Come mantenere in buone condizioni il nostro prato!


Come affronta l’estate il nostro prato, piccolo o grande che sia? A causa delle temperature piuttosto elevate, le erbe di cui è composto rallentano il ritmo di crescita: il risultato sono le numerose zone secche, di un demoralizzante color giallo paglierino.

Dobbiamo dare grande importanza e valore all’“uniformità”, mentre la natura tende alla molteplicità e alla varietà. Un bel prato erboso resistente e duraturo si fa con tipi diversi di erba, fra cui festuca, agrostide, loietto e poa. Le ultime due, in particolare, sono molto resistenti al calpestio, ideali se si hanno bambini.

Teniamo ben presenti le esigenze idriche del prato d’estate: mediamente saranno necessari 4-5 litri di acqua al giorno per metro quadro, da fornire nelle ore serali o notturne, e 2-3 irrigazioni settimanali con annaffiature più abbondanti (10-15 litri per mq) per ridurre le perdite di evaporazione diretta e per la penetrazione dell’acqua in profondità.

Se andiamo in vacanza, chiediamo aiuto a un vicino oppure attrezziamoci con un impianto di irrigazione adeguata (nei garden center se ne trovano per tutte le tasche).

Importante: alziamo di 1-2 cm l’altezza dello sfalcio, perché tagliando il prato piuttosto basso lo esponiamo maggiormente ai raggi solari.

Le concimature non sono sempre il rimedio per ogni male, sospendiamole in questo periodo, soprattutto quelle azotate, e riprendiamole in autunno.

Per le zone del prato più difficili da mantenere, ci vengono in aiuto le piante tappezzanti come la Dicondra, che crea rapidamente un piacevolissimo manto erboso, si accontenta di poca acqua e tiene alla larga le erbe infestanti.
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