mercoledì 27 giugno 2012

Omeopatia: sfatiamo i luoghi comuni!


I medicinali omeopatici sono tutti uguali
FALSO
 In commercio si trovano i singoli rimedi, composti da un solo principio e chiamati con il loro nome latino: per esempio si chiama Apis Mellifica il rimedio contro le punture di insetto o le eruzioni cutanee tratto dalle api stesse. In farmacia vengono venduti anche prodotti più commerciali, che uniscono in un’unica forma farmaceutica (per esempio uno sciroppo per la tosse) più rimedi omeopatici. Questi medicinali chiamati complessi seguono una logica simile a quella dei farmaci da banco. L’omeopatia classica e unicista però non vede di buon occhio queste soluzioni: ogni paziente è un mondo a sé e, dunque, anche la cura non può essere generalizzata.

I rimedi omeopatici non sono stati sperimentati
FALSO 
I singoli rimedi omeopatici sono stati sperimentati sull’uomo sano e malato e i risultati sono riportati nelle materie mediche omeopatiche, una sorta di prontuario farmaceutico in cui sono raccolti dati clinici e tossicologici sui farmaci omeopatici.

Le cure omeopatiche sono rimborsate dallo Stato
NON È CORRETTO
È vero però che è possibile detrarre parzialmente, come oneri deducibili, le spese mediche sostenute per le visite e per l’acquisto dei medicinali omeopatici. Ricordatevi di conservare le ricevute, gli scontrini fiscali e le ricette: andranno allegati alla dichiarazione dei redditi.
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