giovedì 7 giugno 2012

Malattie cardiovascolari e alcolici, attenzione! Ci vuole moderazione

Fonte: American Journal of Epidemiology

Una sbronza, anche se solo ogni tanto, fa molto male alla salute: oltre ai noti problemi legati a comportamenti violenti o comunque irresponsabili e guida pericolosa, aumenta il rischio di incorrere in un infarto. In questo caso, dunque, l’alcol non ha alcun effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.

È accertato, invece, che un consumo moderato di alcol diminuisce il rischio di malattie che riguardano cuore e circolazione. Ma attenzione, per avere più benefìci che danni si parla di non più di un bicchiere di vino a pasto per le donne, un bicchiere e mezzo per gli uomini.

Al contrario, uno studio recente mostra che l’abitudine di eccedere, sia pure occasionalmente, assorbendo più di 60 grammi di alcol (circa 5 bicchieri di vino o bicchierini di liquore) in una volta, comporta un sensibile aumento del rischio di infarto. E questo annulla anche l’effetto protettivo legato a un consumo moderato.

Per verificare gli effetti delle sbronze occasionali, i ricercatori hanno esaminato sistematicamente tutti gli studi scientifici pubblicati tra il 1980 e il 2009, che prendessero in esame la correlazione tra forti bevute e rischio di infarto.

L’aumento di rischio è risultato del 45%. Attenzione, dunque, a non sopravvalutare i benefìci del vino: se oltre a un consumo moderato di tanto in tanto ci si prende una sbronza, i vantaggi spariscono.
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