lunedì 25 giugno 2012

Cosa fare in caso di puntura di tracina (o pesce ragno)


La sua puntura è davvero dolorosissima e, purtroppo, è un pesce che abbonda nei nostri mari e che si avvicina molto anche alla riva. 

Non è difficile calpestarlo, perché si apposta sotto la sabbia e si mimetizza con il fondale. La puntura arriva dalle spine dorsali della tracina, che rilasciano il veleno responsabile del dolore intenso che colpisce la parte interessata. Il punto di inoculazione del veleno si presenta arrossato e gonfio e possono comparire anche sintomi come nausea, vomito, febbre...

Il dolore può durare parecchie ore ed estendersi all'arto. Per alleviarlo bisogna immergere la parte colpita in acqua calda, la più calda che si riesce a sopportare, per almeno 30 minuti, anche di più. Il calore distrugge il veleno, che è costituito da una tossina sensibile al calore. È meglio lavare prima la parte interessata con acqua dolce. Un buon rimedio immediato quando si è in spiaggia è mettere il piede nella sabbia calda. 

Da evitare ghiaccio o acqua fredda, che peggiora le cose (non va bene neanche l’ammoniaca). Sarà poi un medico a valutare la necessità di una pomata cortisonica o antibiotica e di una eventuale antitetanica se il paziente non è coperto.
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