giovedì 7 giugno 2012

Abbronzatura: occhio agli intrugli!


Ogni estate c’è qualcuno che finisce al pronto soccorso per ustioni da sole provocati da sostanze di vario tipo (spesso intrugli casalinghi) applicati alla pelle nell’intento di accelerare l’abbronzatura.

Evitate come la peste qualsiasi prodotto che non sia una crema protettiva apposita prima di esporvi al sole. L’abbronzatura è un processo naturale di difesa, e la pelle ha bisogno di tutto il tempo necessario per realizzarlo. 

Sostanze che spesso provocano guai sono i decotti a base di foglie di fico o di bergamotto: si tratta di fotosensibilizzanti, cioè rendono la pelle più sensibile alla luce e ai suoi danni; esporsi al sole dopo essersi cosparsi il corpo con queste sostanze è come mettersi sotto una lente gigantesca, che amplifica gli effetti dei raggi solari. Anche la birra o la chiara d’uovo sono da evitare: non solo inutili, ma dannosi.

Altri prodotti spesso usati in modo scorretto sono la crema Nivea e l’olio Baby Johnson’s: in entrambi i casi bisogna ricordare che non hanno alcun effetto protettivo contro il sole, anzi, rendendo la pelle lucida possono farla diventare più vulnerabile ai suoi effetti.

La Nivea va bene invece dopo il sole, come qualsiasi crema idratante. L’olio Baby Johnson’s resta invece comunque sconsigliabile: è a base di petrolati, occlusivi per la pelle e ad alto impatto ambientale. Non idrata la pelle, la copre soltanto di una pellicola chimica.
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