lunedì 9 luglio 2018

Elioterapia: curiamoci con i bagni di sole!

Greci e Romani sapevano che il sole era un elemento per prevenire e curare molte malattie. Per questo motivo, fra le loro pratiche terapeutiche erano incluse le esposizioni al sole a corpo nudo delle persone malate. Durante il Rinascimento, l’elioterapia acquisì valenza scientifica: note diventarono infatti le proprietà battericide e salutari del sole.

La luce del sole agisce in diversi modi sull’organismo e può sia guarire che danneggiare la pelle, perché è composta da:
● luce visibile (37%);
● raggi infrarossi (60%) che rimangono sullo strato più superficiale della pelle, scaldano il corpo fino a provocare scottature ed eritemi;
● raggi ultravioletti (3%), che si dividono a loro volta in: ultravioletto A o UVA e ultravioletto B o UVB. Sono questi che agiscono sul metabolismo poiché promuovono il rilascio di melanina e attivano il metabolismo della vitamina D. Sono questi raggi che agiscono sull’organismo apportando benefici visibili per la salute.

Fra questi ricordiamo:
● la produzione di melanina;
● il miglioramento del metabolismo del calcio e della vitamina D;
● il mantenimento della temperatura corporea;
● la regolazione del ritmo sonno-veglia;
● l’influenza sulla composizione del sangue: il sole aumenta il numero di corpuscoli rossi, l’emoglobina e i globuli bianchi, abbassando invece la pressione sanguigna;
● l’eliminazione di microbi, batteri e funghi che colpiscono la pelle;
● un miglioramento generale del tono dell’umore con conseguente tonificazione del sistema nervoso.

La vitamina D
Una delle vitamine più importanti per il nostro organismo è sicuramente la D. In realtà, più che di vitamina si dovrebbe parlare di ormone, poiché viene prodotta dal nostro organismo e non sintetizzata, come invece succede per le vitamine. Negli ultimi 10 anni, complice una vita passata spesso rinchiusi fra quattro mura, con l’esposizione al sole solo durante le canoniche due settimane di ferie al mare, i livelli di vitamina D si sono notevolmente abbassati, fino a provocare delle carenze importanti in buona parte della popolazione. È invece importante mantenere alti i livelli di vitamina D poiché essa concorre alla crescita delle ossa, dei denti, e al mantenimento del calcio. La vitamina D, inoltre, rafforza il sistema immunitario. Sebbene la vitamina D possa essere assunta anche per via alimentare, è sicuramente quella immagazzinata grazie all’esposizione solare che permette di avere le giuste proporzioni di calcio e fosforo, necessari alle ossa per il ricambio cellulare. Per immagazzinare vitamina D non sono necessarie lunghe esposizioni: il quantitativo di vitamina non aumenta infatti aumentando il numero di ore di esposizione.

Dove e come praticare i bagni di sole
Fino a qualche anno fa si consigliava di fare i bagni di sole in alta montagna, dove lo spettro solare è più ricco di raggi ultravioletti. Alcuni medici ritengono invece che l’elioterapia vada praticata in riva al mare. Studi più recenti hanno permesso di evidenziare che gli stessi benefici sono ottenuti anche facendo elioterapia in pianura e addirittura in città. Ciò su cui medici e studiosi sono concordi è il fatto che per essere il più efficace possibile, la superficie corporea irradiata dal sole sia la più ampia possibile. L’esposizione dev'essere progressiva, senza mai raggiungere reazioni forti come le scottature. I primi giorni il bagno di sole deve durare fino a che la pelle si arrossa leggermente (si tratta di un tempo variabile e soggettivo). Il periodo migliore per beneficiare degli effetti dell’elioterapia è da Aprile a Settembre, evitando, nei mesi più caldi l’esposizione selvaggia nelle ore centrali della giornata. Consigliata è, invece, l’esposizione alla mattina presto fino alle 10, o il pomeriggio dalle 14 alle 17. Meglio non esporsi se la temperatura è minore di 20 °C e maggiore di 25 °C. Sebbene l’elioterapia abbia benefici indubbi, va anche ricordato che l’esposizione continuativa fatta per anni può causare invecchiamento della pelle, atrofia dell’epidermide fino alla comparsa dei più preoccupanti melanomi.

Secondo gli studi più recenti l’elioterapia è utile per combattere la comparsa delle malattie degenerative, fra cui vari tipi di tumore, che colpiscono più spesso gli organi riproduttivi. L’elioterapia si è poi dimostrata d’aiuto contro patologie quali: rachitismo, osteoporosi, artrosi e malattie delle ossa, diabete, pressione alta, malattie cardiovascolari e malattie respiratorie come l’asma. La luce del sole aiuta anche a ridurre l’ansia e la depressione, andando ad aumentare i livelli di serotonina. L’elioterapia è invece da evitare se si soffre di: ipotiroidismo, ipertensione, malattie al cuore, malattie infiammatorie in stato acuto come artriti o pleuriti, tubercolosi polmonare.
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